GuestBook

Scrivi un rigo, una linea, donaci un Tuo prezioso pensiero, potrebbe per tutti essere un’orma, un’impronta, un’idea da seguire; potremmo confrontarci e misurarci con Te per arricchirci interiormente e ci aiuteresti così a servirvi di più e meglio.

Ancorché il Tuo approccio sarà certamente garbato e corretto Ti invitiamo comunque a prendere nota delle regole che collezionano la Netiquette che governa anche questa web.

740 Risposte to “GuestBook”

  1. lettera scarlatta cittadina Says:

    E`possibile che le cose che scrivo vengano sempre cestinate? forse e` lo pseudonimo che mette a disagio?Vi lasciate condizionare dalla esteriorita`,senza riflettere sui contenuti.

    • cittadina Says:

      Va bene che in un mondo globalizzato le parole di uno nascono dal cervello di un’altro, ma parlare dandosi due nomi mi pare eccessivo. Per cio’che riguarda la censura, quella che preoccupa veramente e’ quella del cervello di molti rocchesi, come si e’ visto dalle elezioni. A proposito qualcuno mi sa dire che fine ha fatto il premio federicano ? Chi ha vinto? E cosa ?

  2. alberto corizzo Says:

    Buongiorno. Volevo richiedere a chi gestisce il sito del comune, fra l’altro mi complimento con lui perchè è fatto davvero bene, se è possibile riaprire come ai vecchi tempi il link POLISPORTIVA ROCCA IMPERIALE, con tanto di guestbook, così come era una volta. Mi assumo personalmente l’impegno di aggiornarlo domenica per domenica con risultati, classifica, foto e quant’altro.
    Sicuro della vostra disponibilità, colgo l’occasione per porgere Cordiali Saluti.

    ALBERTO CORIZZO
    DIR. SPORTIVO POLISPORTIVA ROCCA IMPERIALE.

  3. Un cittadino Says:

    L’ inverno è arrivato i lavori del metano a che punto sono ??????????
    L’ amministrazione con l’inverno è caduta in letargo, si sveglierà alle
    prossime elezioni?????
    Datevi una smossa.

  4. simply guest Says:

    Chiedo umilmente all’ illustre OCCULTO CENSORE di renderci almeno partecipi e di enunciarci i motivi
    della rimozione dei nostri post. Il mio ultimo ha suscitato forse scalpore o indignazione perchè ho citato, salutando, la grigia padania ? Carissimi le mie origini sono le vostre,(e,a volte me ne vanto);parte della mia infanzia (nei favolosi anni 60) è trascorsa nel ” chionh di pirrh”, giocando ” chi strummuhu o a mazzh e zullh”., e assaporando talvolta i mitici MOMM della Franca, c’ è qualcuno che li ricorda?

    • u chion d pirr, u palazz d giacubin, i momm……quei luoghi hanno perso gran parte dei loro rumori, della loro gente, del calore che infondevano. Eppure mi affascinano ancora, ma mi fanno anche tanta tristezza se solo penso all’ allegria e la vita palpitante d’ allora, mentre oggi solo il silenzio vi regna sovrano. Chissa quante volte abbiamo giocato assieme a strummul, oppure a stacc…..nello spiazzo di Pirro, u chion!! Non avrei voluto leggere queto post ora sono in preda ad una profonda nostalgia per un paese, il mio, che è scomparso e non c’è più, forse anche per colpa di chi come noi ha scelto le soluzioni più semplici ed è andato via…

  5. simply guest Says:

    ti ringrazio della risposta amico anonimo.
    I RICORDI. affiorano nei momenti difficili, ci confortano se
    condivisi con un amico.Il nostro amato paese è li’ immobile ,adagiato sulle sue antiche pietre. Nei suoi vicoli il vento e le pioggie ci raccontavano storie. Il muschio e i licheni secolari dai muri sussurrano ora
    racconti d’ autunno. L’ odore dei fuochi prematuri di fascine di ulivo ci rammentano volti scavati dalle fatiche di una vita, di bestemmie mai dette , di speranze mal riposte, di ingiustizie infinite, e di dipartite per luoghi a noi sconosciuti…

  6. cittadina Says:

    Quanti di voi rocchesi conoscono la storia e le tradizioni rocchesi ? Quanti di voi ci tengono affinche’ queste tradizioni siano conosciute dai giovani e siano patrimlonio della comunita’.
    e divengano motivo di promozione culturale ? Questo e’ il vero tesoro di Rocca Imperiale.,questo e’ l’oro che puo’ rilanciare il paese turisticamente, solo questo. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro passato, che e’ unico e come tale va slvaguardato ma soprattutto conodciuto.

  7. Anche io che sono nato al palazzo Giacobini mi ricordo dell’infanzia passata a giocare nel chionh di pirrh e mi ricordo benissimo del negozio della signora Franca anche se da 32 anni vivo nella grigia PADANIA . Mi vanto di essere sempre un rocchese.
    Ciao a tutti i rocchesi incompresi

  8. Voglio aggiungere anche io edulcorati ricordi di infanzia.Abitavo, in via Libertà, a pochi passi dalla chiesetta della Madonna del Rosario. Giocavo li vicino,a pochi metri, nda nchiostr! Era un luogo poco trafficato dal viandare di asini e muli e si poteva stare con più tranquillità, all’ epoca il traffico era diverso per mezzi, ma ugualmente pericoloso e mia madre dall uscio gridava: guarda che finisci sotto qualche mulo!! Oggi il terrore è delle auto, ma nella sostanza cambia poco. Dalla gradinata da nchiostr, si sentiva l’ acciottolare degli animali sul selciato sconnesso con gli interstizi in terra battuta. Come era bello il mio paese!! Oggi concordo con chi prima di me dice di non trovarlo più, dice che è scomparso! Ai mie parenti che vivono ancora giù chiedevo dei mie luoghi d’ infanzia, ma i bimbi di oggi non ne sanno neppure l’ esistenza, eppure sono ancora li! Perchè si è persa memoria del palazzo Giacobini, da nchistr, du chin d pirr, a scalell?? Forse non servono più, le nuove necessità ci portano verso abitazioni e luoghi diversi, eppure quei luogi son serviti e avrebbero bisogno della nostra riconoscenza!! Io penso che se solo si fosse intervenuto per tempo, magari con la circonvallazione, di cui si parla fin da quando ero un ragazzo e forse se ne parla anche oggi, ma infruttuosamente, il paese non sarebbe morto!! Amatelo, conservatelo, rispettatelo, almeno voi che potete e che siete rimasti fatelo per la storia di ieri e per il futuro di domani. Parlate ai vostri figli di quei luoghi un tempo affollati e vivi, affinche almeno tramite la memoria possano vivere ancora. Si è in tempo per salvare quel paese cosi ostile al progresso, ma cosi bello ed affascinante. Bisigna soltanto ingentilirlo senza stravolgerlo, che si costruisca questa benedetta circonvallazione, ma soprattutto parliamone, di Rocca Imperiale e dei suoi vicoli, affinchè non muoia con la generazione di chi l’ ha vissuta.

  9. simply guest Says:

    CHIONH DI PIRRH… bel nome, luogo fantastico di giochi e di aggregazioneMah, chissà chi era questo PIRRH.
    I LUOGHI E LE PERSONE.
    Ma vi ricordate di MENCUCCIO l’ eroico banditore non vedente e monco, era un pozzo di conoscenza e di racconti per noi bambini, ci sedevamo quieti quieti sugli scalini davanti casa sua nelle sere d’ estate ad ascoltarlo, fiabe e “CUNTI” d’ altri tempi. I giochi e le corse nella PIAZZA, chi correva come un puledro scapestrato e chi sgasava in sella a moto immaginarie . E le botteghe rare e per noi sempre familiari, il retro bottega di Mario Infantino dove facemmo conoscenza con stupore con quella “SCATOLA DISPENSATRICE DI IMMAGINI MOBILI IN BIANCO E NERO”. L’ odore della colla passando davanti Mast’ Ippolito, il sorriso e l’ accento strano di Cumpa Fabiano il bastaio, TIN,TINTIN_TINTIN …la Forgia di Mast’ Antonio martellava la colonna sonora delle nostre giornate, e le campane a festa che tanto ci allietavano e ci scaldavano il cuore. E poi …resto abbagliato solo a pensarci a quel cielo tanto, troppo azzurro sopra di noi, ve ne prego, fatemi sentire ancora una volta i versi delle “ciaule”…

    • chi è pirro? Says:

      La famiglia Pirro, una nobile famiglia originaria di Nocara, era proprietaria del palazzo poi passato al dottor Giacobini. In realtà il palazzo dovrebbe chiamarsi Pirro più che Giacobino, ma la sorte non è stata poi cosi ingrata ed ha voluto che i Pirro fossero ricordati non per il loro palazzo, ma per lo spiazzo antistante, u chin d pirr!!

  10. SIMPLY GUEST-1955 Says:

    Amico dei “RICORDIi” di via Libertà, ti leggo solo adesso. ( ma non riuscite a fare uno sforzo e a darvi un nome di fantasia, e dichiarare almeno approssimativamente l’ età anagrafica?) Sono d’ accordo con te riguardo la necessità di salvaguardare “u PAISE”. Credetemi, c’è da inorridire, camminando per quegli antichi vicoli che trasudano storia , ad essere visivamente aggrediti da una miriade di TOMBINI arrugginiti, collegati a squarci tracciati nei muri di pietre millenarie. Ti confesso che di passaggio da Rocca anni fa, avrei voluto sollevarne qualcuno di quei TOMBINI. Ma che ci sarà mai là sotto, ed era proprio necessaria la loro dimensione e posizionamento ?! Sono sicuro, mi si obietterà : ma è IL PROGRESSO, BELLEZZA!! Ma quale progresso del cavolo!
    Signori miei, io la chiamo GRANDE CONTAMINAZIONE E CONSEGUENTE CORRUZIONE AMBIENTALE…

  11. A NOI VERI ROCCHESI!!! Says:

    Perchè non raccontiamo storie e tradizioni da noi vissute nel nostro paesello nel guest, che ne dite???
    Dai iniziamo a far conoscere le vecchie e affascinanti storie di Rocca ai nostri figli.

    Elettore Tiste!!!

  12. SIMPLY GUEST-1955 Says:

    Una mattinata decisamente infruttuosa, credetemi, un’ appuntamento con un cliente andato a vuoto, un’ altro buco nell’ acqua. Signori miei qui la crisi morde, se continua cosi’ si chiude! (Potrei tornarmene giu’ al paese, magari in questo periodo c’ è bisogno nelle nostre masserie di racoglitori di olive, ve le raccoglierei una a una manualmente, mi sembra di ricordare che le olive soffrano di meno, e il risultato sarebbe un’ olio sublimamente divino!).
    Corso Sempione, Milano. Spendida giornata, cielo pulito e temperatura mite. Decido di attraversare il parco infiammato dai colori d’ autunno , e mi dirigo verso il castello sforzesco e …dagli spalti vengo accolto dai versi delle “CIAULE”!
    Lo confesso, quasi piango, era da tempo che desideravo sentirne il loro dolce richiamo… e resto incredulo e commosso nel piazzale antistante circondato da una miriade di turisti giapponesi. Ringrazio l’ amico del 28 ottobre, ho fame di notizie e di storie di Rocca. Parlatemi, ve ne prego o voi che sapete, dei suoi palazzi nobiliari, delle sue chiese e delle antiche mura di cinta ormai perse, della salita delle “SIRENE”, del mulino al CONVENTO, dei TRAPPETI e delle CANTINE.
    E’ solo da settembre che vi leggo, ieri sera ho dato un’ occhiata ai messaggi ed argomenti precedenti, ho molto apprezzato il pensiero, la sopraffina cultura e “conoscenza” dell’ “ILLUMINATO” PASQUINO,
    Maestro, é un immenso piacere leggerLa, è un pò di tempo che non “incide” questo nero BOOK, siamo in tanti ad attenderLa!
    Purtroppo mi sono attardato , lascio in sospeso l’ argomento precedente: LA GRANDE CONTAMINAZIONE AMBIENTALE.
    Giovani, se siete incuriositi chiedete alle vostre mamme zie e nonne di
    raccontarvi di cosa ne facevano di quei neri capelli, raccolti dopo la pettinata mattutina, riposti e conservati con cura, e cosa ne ricevevano in cambio…

  13. simply guest Says:

    Non ho salvato il mio precedente post delle ore 16,00. E’ stato annullato, vorrei capire;andiamo con ordine. Parlavo di una mattinata persa e di una mia ironica offerta di prestazione di lavoro quale raccoglitore di olive. Proseguivo con una passeggiata nel parco Sempione a Milano e dello stupore e commozione nel sentire i versi delle ciaule dagli spalti del castello Sforzesco. Ringraziavo l’ amico del 28 ottobre per le notizie sulla famiglia Pirro, e dichiaravo il mio interesse alla storia dei luoghi storici di
    Rocca (il Mulino del convento, i Trappeti, le cantine e le antiche mura di cinta. Esprimevo ammirazione per la cultura e Conoscenza dell’ Illuminato Pasquino. Concludevo con un accenno alla GRANDE CONTAMINAZIONE. Se ho sbagliato e arrecato offesa faccio pubblica ammenda, se devi tagliare taglia ma ti chiedo di non buttare il bambino con l’ acqua sporca .

    • E dai……!!!! Sei troppo permaloso!! Fra l’ altro gridi al lupo quando neppure se ne vede l’ ombra facendo anche brutta figura, come in questo caso, dal momento che il tuo post in realtà è stato pubblicato e non censurato. Ricordo che anche in un altra circostanza ti lamentavi della censura, ipotizzando che la stessa fosse intervenuta solo perchè a tuo dire citavi ” la grigia padania”. Non siamo mica di corte vedute noi rocchesi, anzi….!! Un altra piccola cosa, da quando tempo non vai a Rocca?? Saranno parecchi anni ormai. Io torno tutte le estati e se posso faccio coincidere le mie ferie con la festa della Madonna della Nova, il due luglio. Ti dico questo perchè di cose che non vanno ne trovo davvero tante, ma tombini arruginiti, quelli proprio no!! Nè vorrei mai rimuoverne!! Ho una casa nel centro storico e ormai mi sento quasi forestiero quando sono lì: romani, padovani, bolognesi, gente di Ferrara….Il mio dialetto non si parla più in quei vicoli millenari e la cosa mi intristisce molto, ma in realtà a questa gente dobbiamo pur esere grati. Se fosse stato per noi rocchesi, molto ma molto esterofili, motivo per cui ti ribadisco che il tuo saluto alla padania non avrebbe potuto far risentire il campanilismo di nessuno, le case del centro storico sarebbero ormai dei ruderi, il chè è peggio della contaminazione che tu paventi.
      Non penso vi sia contaminazione ambientale nel fornire un abitato, seppure secolare, di fogna, acqua potabile, gas-metano , corrente elettrica, pavimentazione….Io oggi non vivrei col “butto lordo” che raccoglie casa per casa i vari “candr”. Il motivo per cui cinquanta anni fa la tua e la mia famiglia, ma tantissime altre ancora, sono andate via è sì, il lavoro, ma anche il sogno del progresso e di una vita agiata e decorosa. Il confort di Milano ci sembrava bellissimo, storcevamo pure il naso quando tornavamo l’ estate, e si perchè si fa presto a dimenticare!! Ora che finalmente il progresso ha toccato anche il nostro paese, lì a Rocca Imperiale, non va più bene. Non ti sembra che c’ è un pò di egoismo in questo?? Noi siamo andati via, non abbiamo fatto niente per quel paese, però lo vorremmo ancora arretrato su se stesso così com’ era quando lo abbiamo lasciato e solo per soddifare l’ epica dei nostri ricordi sbiaditi. Anzi ti dirò di più!! Se Rocca non avesso progredito molti di noi migranti sarebberoo scesi con i vari amici milanesi e l’ avrebbero snobbata, o peggio ce ne saremmo vergognati, quindi che ben venga il progresso seppure controllato e rispettoso di quei luoghi. Io condanno aspramente intonaci colorati, alluminio, scempi vari, ma il progresso, quello proprio no!! Magari si costruissero nuovi parcheggi e la circonvallazione…..

      • simply guest 55 Says:

        Touchè, caro Martino, ti chiamerò così, è il santo odierno, mi sembra brutto parlare con un’ anonimo. Riconosco lo sbaglio, chiedo venia per la fretta, vorrei non averlo scritto quel post di risentimento. Ma, vedi amico caro, le parole sono importanti, il mio saluto era ” dalla grigia padania” detto in modo ironico, e in quanto alle corte vedute non è bello leggere cio’ che scrive qui sopra Simone il 28 0ttobre alle ore quattro ;
        A NOI VERI ROCCHESI!!! Sembra un grido di battaglia. Dagli all’ invasore fuoriuscito, il guest book è nostro, e guai a chi ce lo tocca !! Mahh, fa il paio con un titolo triste letto stamattina su un giornale di stada , “CASE SOLO AI MILANESI”. E qui mi fermo, non
        amo parlar di politica. Concordo con te sui benefici del progresso ormai inarrestabile, anch’io ho una casa nel centro storico a Rocca,ma a tutto occorrerebbe porre un limite, la mia critica era rivolta al sovradimensionamento di quegli osceni tombini, e alle ferite ormai definitive di quelle orribili tracce nei muri di pietre secolari. Credimi, avrei tanto voluto darti ragione su questo ultimo argomento, come ti dicevo anche io ho degli interessi a Rocca, che resta per me sempre il PIU’ BEL PAESE DEL MONDO, ma ti devo smentire;
        ero di passaggio da Rocca a fine luglio, e ho fatto qualche foto,
        I COPRI NON SO CHE COSA DI OSSIDATO E PESANTE METALLO PRESSOFUSO
        sono ancora lì purtroppo a far bella mostra, di loro stessi e del nostro tanto agognato progresso…

  14. archeologo Says:

    Per maggiore informazione dovete sapere che i coniugi De Pirro si suicidarono lanciandosi dalle finestre delle scuderie dei principi Crivelli del castello e tutt’ora si dice che i loro fantasmi si aggirino fra quelle mura; storie rocchesi

    • archeologo mi piacciono queste storie su rocca imperiale…..se in futuro ne inserirai altre mi renderesti felice….ciao

  15. archeologo Says:

    Sono felice di poter raccontare storie rocchesi ed avere chi le apprezza. Nel !799, l’ anno dopo quello della rivoluzione francese, un esercito filo-borbonico, chiamato della Santa Fede, risali’ la Calabria, con al comando il cardinale Ruffo, per riconquistare tutti quei paesi che erano passati alle nuove idee rivoluzionarie. Non manco’ Rocca Imperiale ed anzi, per recare maggiore danno ai rocchesi, fu assoldato anche il celebre brigante Arcangelo Pezza detto “FRA DIAVOLO”, celebre anche per romanzi e film fatti su di lui. Tanto fu la ferocia che 60 rocchesi furono fucilati nel fossato del castello ( forse sarebbe ora di ricordarlo con una lapide), rocchesi che avevano creduto alle idee di liberta’, fraternita’ ed uguaglianza. In seguito voglio raccontare altre storie di grandi rocchesi dimenticati, grazie

    • Le ascolteremo con piacere!! Potrebbe citarmi le fonti di quest’ ultima notizia? Non per sfiducia nella sua bontà, ma per poter approfondire e confrontare dettagli magari non concordanti, chessò una piazza piuttosto che il fossato!! Sinceramente non avevo mai sentito parlarne, ma ora corro a documentarmi.

  16. democratico Says:

    Evviva la democrazia.
    Rocca democratica esulta, siamo tutti democrtici. Siamo tutti del Partito Democratico. Il nostro Sindaco con tutti i suoi seguaci. Il nostro Consigliere Provinciale con il suo seguito.
    Ma non basta, siamo tutti per Bersani, il salvatore della Patria.
    Ancora non basta, siamo tutti per Loiero, così come siamo stati tutti per Oliverio. Meno male che siamo tutti insieme altrimenti non potremmo salvare l’Ospedale di Trebisacce, realizzare l’areoporto di Sibari, fare la cantina a Rocca, metanizzare la marina e tutto il resto.
    Speriamo che alle prossime regionali non vi sia qualche matto che voglia votare diversamente dopo tutto quello il Partito Democratico ha fatto per Rocca e per l’Alto Jonio che vota plebiscitariamente per esso. Non scherziamo cittadini rocchesi oggi e sempre democratici con Loiero. Docet Ferdinando e Peppe e non si discute.

  17. archeologo Says:

    Non credo che questo sia il luogo per approfondimenti specialistici, le fonti sono molteplici e non mi pare questa la sede per citarle, se non si fida o ha notizie diverse le citi pure, la sostanza non cambia. Credo che il racconto di storie che appartengano alla tradizione dei rocchesi e che siano l’orgoglio di questo paese per noi e per le generazioni future, sia piu’ importante della elencazione di dettagli inutili. Spero che vi sia qualcuno a cui la nostra tradizione interessi a prescindere dal dibattito fra studiosi con la ricerca di dettagli su cui polemizzare, cerchiamo di volare in alto !

    • Permalosetto, archeologo!! Il guest non potrebbe essere veicolo di cultura? Non le ho chiesto di invitarmi ad un convegno oppure allestire un didattito on line, semplicemente una qualche fonte e per il semplice fatto che di quanto dici, qui a Rocca Imperiale, non se n’ è mai parlato! Mi sarebbe bastato che mi dicesse: vedi Fiore, vai su sito….mha! A questo punto la tenga per se la tua cultura, a me non interessa più!! Fra l’ altro non volevo fare alcuna polemica, semplicemente per meglio farle arrivare il mio interesse le ho citato la possibilità di documentarmi autonomamente e magari di discutere se le avesse fatto piacere. Cordialità

  18. Il disilluso Says:

    Da un pò leggo pos nostalgici sui luoghi e gli anni dell’infanzia di alcuni concittadini emigrati. Il tempo ed i ricordi edulcorano i fatti e le vicende umane. Giusto per chi è lontano dalla propria terra natia e ne sente nostalgia ricordare le cose belle perdute. Giusto far conoscere ai giovani fatti e personaggi del nostro passato perchè aiutano a crescere.
    Le illusioni però non vanno alimentate, la storia non deve essere distorta, almeno quella più recente che è fatta anche di altro che pure deve essere conosciuto allo stesso modo e per gli stessi motivi.
    Gli ultimi quarant’anni del nostro centro storico sono stati anche quelli costellati dall’arrivo della droga proprio in quei vicoli; della diffusione dell’omossessualità tra quelle stradine, dello svipluppo di una pseudo cultura della sopraffazione e dell’arroganza imposta come pensiero unico dominante puntando sulla violenza e sulla debolezza dell’ingnoranza.
    Meditate concittadini anche su questi fatti, e se volete il bene del nostro paese traete anche da ciò gli insegnamenti utili per un futuro migliore.

    • E ti pareva che il più doc dei rocchesi, disilluso, che è quello che megio incarna il disfattismo rocchese non ci portava sulla terra!!! DROGA: esiste ovunque, sotto casa mia si spaccia e ad una certa ora non si può più uscire, eppure vivo in un quartiere bene, che non è periferia degradata!! A Rocca Imperiale oltre a qualche scavezzacollo, che fra l’ altro non da fastidio a nessuno, di droga trafficata ad alti livelli non ce n’ è neppure l’ ombra, e per fortuna! OMOSESSUALITA’ : anch’ essa esiste ovunque’ nelle famiglie per bene come in quelle meno abbienti, nei vicoli come nei grattacieli, sai le condizioni dell’ animo non conoscono confine!! Spero non avrai mai creduto che Rocca fosse un ghetto omosessuale! CULTURA DELLA SOPRAFFAZIONE: certamente è esistita puntando proprio sull’ ignoranza delle masse contadine, ma la questione si chiamava meridionale e non rocchese!! Forse per tale aspetto sei fermo ai tempi di: ” Cristo si è fermato ad Eboli”. E’ da molto che non è più così! La cosa che mi intristisce è che ogni qual volta qualcuno parla bene di Rocca ci deve essere sempre qualcun’ altro che demonizza. Lo spirito nichilista, autocommiserativo e sadomoso che da sempre ci porta ad esaltare quello che che viene da fuori e chinare il capo per piangerci addosso delle nostre miserie. Perchè dobbiamo vedere sempre il peggio prevaricare sul meglio??

  19. simply,old, guest- 55 Says:

    Caro Martino, che forse il termine “ROCCUHU” viene da noi nativi di Rocca?
    Traduco per i foresti: lamentela, piagnisteo continuo e autocommiserante.
    OHIMMENE per noialtri!!! Purtroppo ce l’abbiamo nel sangue, spera, ormai è abbondantemente dilavato, siamo ormai noi l’ultima generazione. Purtroppo giovani non ne vedo e leggo in questo mare nero, e forse ne hanno ragione,
    a leggerci a volte ci sarebbe da tirarsi un colpo…
    Comunque non disperiamo, vediamo di tirarci su in qualche modo.
    Qualcuno sa raccontare barzellette?

  20. archeologo Says:

    A parte il fatto che sembra essere costume di certi rocchesi, di criticare chi vuole fare o dire qualcosa di nuovo,critiche che vengono sempre da chi non fa o dice niente, ripeto che la sostanza sta nelle vicende che vengono raccontato e non nei particolari inutili. Comunque, tanto per cadere nella polemica dico : leggi Fiore e in archivio storico di Napoli il carteggio del cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria del 27/04/1799 da Rocca Imperiale pag. 260. Contento! Accetto di non raccontare piu’ altro a meno che vi sia qualcuno a cui la cosa interessi, vorra’ dire che anonimo fara’ a meno di leggere, del resto quando si portano le perle in tavola bisogna sapere prima chi sono i commensali.

    • LE TORNO A RIPETERE, SEMMAI CE NE SIA UTILITA’, CHE IL PARTICOLARE, SEPPURE A SUO DIRE INUTILE, ERA SOLO A TITOLO DI ESEMPIO PER DARTLE IDEA DEL MIO INTERESSE SULL’ ARGOMENTO, MA NON C’ è PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE!! UNA COSA ME LA DEVE SPIEGARE, QUANDO MAI L’ HO CRITICATA?! L’ HO FATTO DOPO LA SUA RISPOSTA POCO CORTESE, MA PENSO A RAGION VEDUTE!! COMUNQUE GRAZIE PER LA FONTE. AH, SE SCRIVE ANCORA LE POSSO DIRE IN TUTTA FRANCHEZZA CHE LA LEGGERO’!!

    • a me personalmente interessano queste racconti riguardanti il mio paesello ….conosco quasi tutta la storia di Rocca ma vedo che qualcosa mi sfugge e vorrei approfondirle per una questione personale,essendo amante della storia,se archeologo pubblicherà qualche altro post(sia esso vero/verosimile/o falso)non passerà di certo inosservato……io osservo tutto e poi tiro le somme,grazie.

  21. il disilluso Says:

    Caro Martino, lo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia non fa bene al nostro centro storico. Per valorizzare il paesello bisogna sradicare prima i gravi problemi che attanagliano quella comunità conseguenza dei problemi già indicati e che sono attuali non relegati nel passato remoto. Certo quello che ricordi e che vuoi valorizzare è importante e deve essere continuato, come le belle ed importanti storie di “archeologo” che spero di continuare a sentire ed imparare, ma non lasciamo che una cultura ghettizzante e ghettizzata faccia naufragare una speranza di rilancio che potrebbe esistere.
    Non intendo polemizzare, ma mi auguro che si possa dibattere questo importante tema serenamente, io ci provo.
    Chi non vuole sentire parlare di altro, ma solo di cose positive, come pensi si debba definirlo, forse illuso. Invece guardare in faccia la realtà per poter lavorare per migliorarla, forse è più costruttivo. Chissà che tale atteggiamento illusorio non nuocia al progresso. Affermare che tutto va bene è il modo peggiore di amare il proprio borgo natio.
    Poi il disfattismo lo lascio ad altri, peccato che chi pensa di volere il bene di Rocca non comprenda chi veramente voglia bene al proprio paesello.
    Voler bene a Rocca significa voler sradicare la cultura permissiva che ti porta a dire drogati che non fanno male a nessuno. Spacciatori ritenuti scavezzacolli. Omossessuali che rappresentano solo una condizione dell’animo. Prevaricatori come semplici retaggi del passato. Cosa c’è di più deplorevole per una comunità di chi giustifica i mali della socità rocchese?

  22. Fratelli e sorelle di Rocca Marina e Centro: Domani e’ la Festa del Ringraziamento per i FRUTTI DELLA TERRA”””” quindimi peretto di salutarvi in modo speciale, per simile ricorrenza, ch dopo tutto e’ quello che farmo noi qui negliUSA l’ultimo giovedi’ di Novembre,,,THANKSGIVING DAY!!!! E’ bello di tanto in tanto dir le parole: MILLE GRAZIE pria di tuto al Creatore e dopo a nostri cari fratelli vicini e lontani….Il Grazie e’ segno di grande nobilta’ da parte nostra, ci fa piu’ vicin ai fraeli perche’ ci rende piu’ umani nel vero senso della parola….Quindi v esorto a dire piu’ spesso durate il giorn alla mamma che ci fa da maiare ogni giorno and al papa’ che ci porta in giro per la citta’ or paese come Rocca…Nellostesso tempo vi esorto crissimi Rocchesi a dire Grazie ance al bun Dio, alla Madonna and a tutti Isanti, non solo una volta all’ano come farete domani alla Cappella, ma ogni giorno nela preghiera quotidiana e costante e andare alla Messa se e’ poissibile anche ogni Domenica nel dire Grazie a Gesu’ che ci aspetta con tanta pazienza nella sua Casa….Salutissim dalla bella Cleveland, sul Lago Erie, in direzione del Canada’ che ci manda sempre tantabella neve fra poco…Pregate anche per me, and il P. marino Frasati, dei Meredari che ci ha lasciati domenica scorsa alle 2:05 PM. Anche lui visto’ Rocca anni fa con l caro P. Ferdinando Fortunato, anche lui dei Mercedari….Fra Tonino M. Fortunato, dei Mercedari, ciao a tutti voi favolosi ROCCHESI….

  23. Martino a Disilluso Says:

    -OMOSESSUALITà-Ma ti rendi conto di quello che dici? Si, ok!! Ci sono anche omosessuali a Rocca Imperiale, ma non penso che impediscano lo sviluppo!! Tu ami più di me il nostro paese, hai ragione,ma solo perchè per stimolare l’ occupazione locale apriresti un bel forno crematore!! Brucimo tutti gli omosessuali di rocca e della regione! Non si può sentire quello che dici!! Sono eresie!! Hai una mentalità retrograda, fattene una regione!! Ho detto e lo ripeto: l’ omosessualità è una condizione dell’ animo, è uno stato della persona. Preferiresti dire che è una malattia? ok, è una malattia! Di gente malata di omosessualità, però ne troviamo in ogni parte del mondo. Non capisco perchè proprio a Rocca dovrebbero spaventare, minare la società, impedire lo sviluppo……-DROGA- Un delinquente è sempre un delinquente, ma ci sarà pure una qualche differenza fra la criminalità organizzata e quella di Rocca Imperiale!! Gli spacciatori di Rocca, fra l’ altro non abitano neppure nel centro storico, ma cambia poco lo sottolineo solo perchè parli di un centro storico coacervo di mali, non sono criminali che trafficano nei circuiti organizzati. Sono scavezzacolli assoldati dai mafiosi!!. Di questi tipi ce ne sono ovunque, anzi ti posso assicurare che ce ne sono di peggio. Dalle mie parti, a Milano, anche se cammini a testa bassa ed in fretta, alle dieci di sera non si può camminare perche gli spacciatori di qui ti fermano e ti importunano. PREVARICATORI. Sui prevaricatori del 2009, a Rocca Imperiale, ti prego aggiornami!! Io non conosco persone, che siano di un ceto, di un estrazione, di una classe sociale…. oggetto di sfruttamento. Neppure gli Albanesi dell’ ultima ondata emigratoria mi sembrano sfruttati! Tutti vestiti per bene e con macchine grosse e la cosa fa piacere, si intende!! TI PREGO AGGIORNAMI SUI PREVARICATORI

    • d' accordo con Martino!!! Says:

      l’ omosessualità non è mai una causa che impedisce lo sviluppo ed il progredire di una comunità. Certamente non va incoraggiata sovvertendo l’ ordine naturale dei rapporti sessuali ed affettivi!! la delinquenza è sicuramente una causa che impedisce il progresso, ma non nel caso di specie a Rocca Imperiale. La prevaricazione e la sperequazione sociale anch’ esse sono cause di inefficenze nel sistema politico-sociale, ma neppure queste mi sembrano rilevanti a Rocca Imperiale. La verità è un’ altra, noi rocchesi non siamo capaci di investire se non in quei settori tradizionali che ormai non offrono più rendimenti elevati, vedi l’ agricoltura ed il deposito a risparmio. Proviamo a cambiare le nostre abitudini economiche e poi potremo effetivamente parlare di cosa va e di cosa non va nel nostro paese. Non facendo nulla per migliorarci è troppo facile lavarsi la coscienza imputando responsabilità ora a questo ora a quel problema sociale, che fra l’ altro vediamo come un qualcosa che non ci appartiene, che ci impedisce di progredire e contro il quale nulla possiamo. Investire, investire investire…ci sono tutte le condizioni per poterlo fare a rischi contenuti. Non bisogna farneticare su omosessualità, droga, e prevaricazioni, sono solo scusanti che ci creiamo ad hoc.

  24. archeologo Says:

    Bene ! Allora andiamo avanti con i racconti : abbiamo lasciato Rocca Imperiale in mano ai filo-borbonici dell’esrcito della Santa Fede del cardinale Fabrizio Ruffo di Calabria e del brgante Fra Diavolo e della loro “vendetta” contro i filo-francesi; ma subito dopo, nel 1806, il capo dei “patrioti”(filo-francesi) Luigi Battafarano, al comando di un discreto esrcito di Corsi, ricambio’ la “vendetta” dei “briganti”borbonici uccidendo 36 rocchesi, sembra in battaglia sempre sotto il castello, ma c’e’ chi dice che anche questi furono fucilati. Anche per loro, credo, bisognerebbe porre una targa ricordo nel medesimo luogo, sono sempre eroi animati dallo stesso amore per la loro “patria”. Non ho mai creduto che esista in guerra una parte giusta e una sbagliata, chi vince sta’ dalla parte giusta ma si possono sempre ribaltare le parti!

    • E’ davvero molto interessante leggere questi racconti,però prima di passare alla “prossima puntata”,volevo chiederle,se posso usufruire del suo sapere per soddisfare qualche mia curiosità.
      Volevo chiederle qualche informazione riguardanti la torre di guardia alla marina.Sappiamo tutti che la torre è luogo di abitazione di certe persone da ormai molti anni,ma mi sono sempre chiesto come queste persone abbiano avuto la possibilità di viverci.
      Ogni volta che passo per quella strada ci dò sempre un occhiata e quasi mi dispiace che abbia fatto quella “fine”(rispetto parlando per coloro che ci vivono)stesso discorso per il grande magazzino che secondo me potrebbe essere sfruttato e valorizzato……..scusi per tutte queste domande ma aspetto una risposta nei limiti della sua conoscienza,saluto.
      piu risposte mi sarebbero utili davvero grazie

  25. archeologo Says:

    Una riflessione : come mai la biblioteca e’ sempre chiusa, mentre quella di Nova Siri funziona benissimo ? Sara’ forse perche’ loro hanno decine di computer a disposizione di tutti, una videoteca, una cineteca , una musicoteca ? Credo proprio che una biblioteca debba essre un centro di cultura a 360 gradi, un luogo di incotri su ogni tema, un luogo dove i temi che nascono sul guest o su altri siti internet o in qualunque altro modo possano essere dibattuti con l’aiuto di altri mezzi oltre la parola ( libri, video, musica ecc..). Ricordo il grande entusiasmo il giorno dell’inaugurazione, l’humus c’e’ basta piantare, forse una maggiore partecipazione dell’amministrazione aiuterebbe.

  26. il disilluso Says:

    Mi compiaccio vedendo che gli argomenti posti all’attenzione dei frequentatori di questa piazza mediatica interessino almeno qualcuno.
    Purtroppo devo anche riscontrare che le conoscenze sul reale stato socio culturale del nostro paesello sono molto approssimative.
    Quando si parla di omossessualità, purtroppo, non ci si deve riferire a quello che NEL MONDO questa condizione significa e che mi trova d’accordo con Voi. A Rocca questa condizione è stata indotta da un ambiente culturalmente degradato, in cui i più forti dominano ed i più deboli sono sopraffatti. In cui i più arroganti e violenti imperano ed i più deboli se vogliono sopravvivere devono sottostare alle insane voglie dei primi e piegarsi al ruolo subalterno della “femminuccia” pur di poter essere accettati dal branco. Ecco perchè il centro storico annovera statisticamente più casi di tal genere; perchè un ambiente sociale e culturale ristretto e chiuso in sè stesso ha provocato questi abberranti fenomeni.

    • mi dispiace Says:

      Mi dispace molto per la sua infanzia rubata da malefici prevaricatori che, come lei dice, abitano nel centro storico. Parla in terza persona, ma è chiaro che racconta di se stesso e della sua storia. Mi dispiace davvero! Per fortuna, io, ho sì abitato nel centro storico, ma non ho vissuto questa era buia che lei ha portato alla luce., anzi non ne ero neppure a conoscenza. Secondo me avrebbe dovuto denunciare i suoi aguzzini!!!! E’ così che si migliora il mondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  27. Racconti di Oggi..... Says:

    Allora è confermato, il nostro Nando è candidato ufficiale di Loiero…..
    Sono contento per lui….a patto che non inizi con la solita storiellina che lui fa questo solo e solamente per il bene di Rocca!!! Cazzata!!!!!
    Amici aprite gli occhi…… e come si metteranno i consiglieri di maggioranza verso i cittadini, chiederanno a loro un voto per la Sinistra???
    I Biaggino e i Perrotta di turno che faranno????Vedremo…..Cagate!!!!
    Chi salirà sui palchi a presentare i vari oratori del centro destra….
    Oltre i fedelissimi del Centro destra oramai storici e pubblici…questi che farsa faranno questa volta, a cosa si appelleranno per non uscire allo scoperto, cosa inventeranno in questa tornata regionale.
    Amici mandateli a cagare se vengono a casa vostra per il voto…..
    Vi dirò di più, se votate per la Sinistra raccordatevi con Ranù…….se votate per la destra raccordatevi con la Gallo….e lasciate perdere questi Campioni della Politica senza Patria e senza Bandiera……..perchè ecco come sono trattati i senza P A L L E…….politicamente si …intende…………………………….

    N°1

  28. GARGAMELLA Says:

    CONCORDO PIENAMENTE CON IL POST : RACCONTI DI OGGI

  29. archeologo Says:

    Un fatto curioso che oggi torna di straordinaria attualita’ avvenne in Rocca Imperiale il 18 novembre 1883. Il consiglio comunale delibero’ di “sbandire dalle scuole comunali l’insegnamento religioso e fare invece che vi si insegni precetti di morale pura e semplice: amore,cioe’,lavoro,diritti e doveri sociali”. Quindi gia’ 126 anni fa Rocca imperiale precedva la recente sentenza della corte europea sul bando del crocefisso dalle pareti delle scuole. E’ interessante leggere le motivazioni che convinsero la giunta ad approvare :” la religione e’ in aperta antitesi con la scienza e con la liberta’, ed affatto disgiunta dalla morale essendoche’ l’una regola le relazioni tra l’individuo e la societa’ e l’altra (la religione) tra l’uomo ed un ente sopremo immaginario creato dall’ignoranza e paura dei popoli primitivi…la religione ottenegrando la mente e depravando il cuore coltivano nell’individuo l’ipocrisia e la perfidia, rendendola cosi’ funesto alla societa’ ed a se stesso. Altro che ” l’oppio dei popoli ” di Karl Marx ! Cara/o 1989 presto ti racccontero’ quel poco che conosco sulla torre Lizzana o Marittima e il magazzino del grano, pazienza!

  30. archeologo Says:

    A proposito della torre Lizzana o Marittima posso dare alcune notizie : nel 1554 il vicere’ di Napoli Don Pedro da Toledo per potenziare le fortificazioni delle coste del regno emano’ un ordine per la costruzione ininterrotta di torri. Alla morte di Don Pedro da Toledo nel 1563 gli successe Don Parafan de Ribera duca d’Alcala’ che lo stesso anno fece iniziare i lavori di costruzione della torre di Rocca Imperiale.I lavori durarono fino al 1569. L’importanza delle torri era di due motivi: il primo per ostacolare e scoraggiare le azioni piratesche, l’altro per liberare la popolazione costiera dalla paura favorendo la liberta’ di commercio. Col tempo la funzione della torre si trasformo’ e nel 1700 divenne torre doganale. In dipendenza delle leggi 21 agosto 1863 n. 793 e 24 novembre 1864 n. 2006 la torre fu venduta a privati dietro pagamento tramite la Societa’ Anonima per la vendita dei beni del Regno d’Italia. La torre era costruita a tre piani : Il piano terra coperto con volta a botte era adibito a magazzini e all’alloggio dei cavalli. Il primo piano, anch’esso coperto a volta, era destinato agli alloggi delle guardie. Al secondo piano trovava posto la colubrina ( antico pezzo di artiglieria a canna lunga e sottile) oltre a due petriere ( catapulte per il lancio delle pietre). Il terzo piano era riservato alla batteria e altri pezzi d’artiglieria di piccolo calibro. Erano presenti anche fornelli per le fumate in caso di allarmi. E certamente possiamo immaginare il loro uso decisivo quando nella notte tra il 31 giugno e il 1 luglio 1644 avvisarono la popolazione di Rocca Imperiale dell’arrivo di 50 galee turche permettendo a un gran numero di persone di salvarsi nel castello ( anche questa e’ una storia importante che mi riprometto di raccontare). Voglio ora fare un breve accenno al personaggio Don Parafan de Ribera duca di Alcala’ e vicere’ di Napoli. Questo nobiluomo nel giugno del 1561 diede vita ad una colossale caccia all’uomo, usando cani mastino e assoldando deliquenti di ogni sorta per catturare i Valdesi Calabri considerati eretici. Fu una ” S. Bartolomeo italiana” 60 persone furono uccise a S.Sisto ed il paese che contava 6000 abitanti distrutto. A Montalto l’11 giugno 1561 fu tagliata la gola a 88 valdesi che furono lasciati dissanguare come agnelli sgozzati; furono poi impalati come monito, sulla strada di Cosenza. L’ apice il nostro vicere’ lo raggiunse a Guardia Piemontese il 3 giugno 1561 dove 2000 persone furono trucidate. Per fortuna pero’ le idee, anche se non condivisibili, sopravvivono e Rocca imperiale anche in questo caso si distinse e nel 1874 D. Antonio Vitale vi fondo’ una chiesa valdese che duro’ fino ai primi anni del 1900.

  31. il disilluso Says:

    PURTROPPO ECCO UN NUVO ECLATANTE ESEMPIO DI CULTURA DELLA SOPRAFFAZIONE. Poichè non si accetta la verità si ghettizza chi la pensa in modo diverso. Così dove possiamo andare? da nessuna parte. Vergogna, vergogna ed ancora vergogna.
    Io non parlo di me ed anche se fosse non ci sarebbe nulla di male. Che c’entra la giustizia, la legge con un questione sociale. Perchè, fatevene una ragione, la violenza sessuale, l’ignoranza e l’arretratezza sono un problema diffuso nel nostro paesello, purtroppo dovetene farvene una ragione. Anzi solo accettando la realtà si può cambiare e ripartire se si vuole. La paura della verità è frutto dell’ignoranza. La droga contribuisce a realizzare questi turpi episodi e chi si droga e violenta poi impone il silenzio con l’arroganza come ha fatto il nostro concittadino offeso.
    Mi dispiace per lui e per quelli come lui che fanno finta di niente. Peccato.

  32. ITALO PANARACE Says:

    ENTRE EN LA PAGINA DE ROCCA IMPERIALI PORQUE ALLI VIVE UNA TIA.VELIA PANARACE.EN ESTOS MOMENTOS SE ENCUENTRA EN ARGENTINA DE VISITA.ROCCA IMPERIALI ES UN BELLISIMO PUEBLO.

  33. archeologo Says:

    A chiarimento di quanto da me riportato relativamente alla delibera del comune di Rocca Imperiale del 1883 sull’insegnamento della religione nelle scuole, voglio precisare che ho riportato tale documento solo come fatto storico per far notare come, anche in un provvedimento generato da motivazioni assurde ed in contrasto sia con la storia sia con la verita’ dei fatti, Rocca Imperiale abbia preceduto la corte europea che, sempre basandosi su medesime assurde motivazioni, ha deliberato una decisione analoga. L’oppio dei popoli” e’ una idiozia ed il contenuto di quella delibera la supera. Ho voluto far solo notare come nel bene o nel male spesso Rocca Imperiale e’ avanti.

  34. La meraviglia è figlia dell’ ingnoranza.
    Un saluto a tutti i rocchesi.

  35. cittadina Says:

    ingnoranza ?

  36. cittadina Says:

    la meraviglia e’ sorella dello stupore e lo stupore appartiene ai colti ed agli ignoranti, basta che ci sia la sensibilita'; lo stupore e’ prerogativa dei bambini con la loro ingenua sensibilita’.

  37. il disilluso Says:

    Siamo alle solite, quando una idea degli altri non piace si passa subito alle vie di fatto. Ingiurie (soffri di convulsioni), richieste di censure (censuratelo) violenza verbale ed in ultimo, indifferenza che è peggio degli insulti.
    Peccato che anche una donna (Maria), se di donna trattasi, è stata coinvolta in questo tentativo di far tacere chi dice la verità anche quando è cruda e può dar fastidio.
    Beati gli struzzi che mettendo il loro capo sotto la sabbia nulla vedono e, contenti nella loro ignoranza, continuano a vivere.
    Perchè invece non provate ad aprire gli occhi e commissionate ad un istituto di statistica un’indagine che confronti la percentuale degli omossessuali di Rocca, centro storico, negli ultimi cinquant’anni con quella nazionale? così come la percentuale di uomini non sposati e quella dei drogati abituali e dei malati di mente. Verificate e poi parleremo di dati visto che non volete accettare la realtà.
    Io sono il disilluso e forse non tornerò più sull’argomemto, ma Voi poveri illusi non illudetevi inutilmente.

  38. Grazie archeologo per aver colto la mia curiosità riguardante la torre e anche perchè publica post interessanti per me.
    Sull’argomento che ha esposto “il disilluso” vorrei dire che se davvero esiste questo”dramma nascosto”a Rocca Imperiale degli omosessuali incompresi……beh che si facciano avanti questi omosessuali(io personalmente ne nego l’esistenza di questi non conoscendone nessuno)se disilluso dice di sapere che a rocca accade tutto questo perchè non lo rende publico.Dicci cosa hai visto di cosi ignobile nel nostro paese…!
    o ci vorrebbe far pensare che lei non dnuncia questi fatti e quindi cade nell omertà……….mah
    saluti

  39. archeologo Says:

    Per quanto riguarda il magazzino del grano non ho molto da dire; fu fatto costruire da Fabio Crivelli nel 1731, e cio’ che maraviglia e’ la complessita’ della struttura per un locale che doveva servire a deposito. Normalmente il grano si conservava in buche fatte ne terreno, cavita’ a forma di campana rovesciata della capacita’ in genere di 500 qli. All’interno queste cavita’ avevano le pareti tinteggiate a latte di calce per evitare il contatto con la terra e il pavimento in pietra. Quindi il nostro magazzino serviva anche come “ufficio”dei Crivelli sia per riscuotere i canoni in frumento dei coloni, sia per prestare lo stesso frumento a “strozzo” ai meno abbienti. Il locale, infatti, permetteva di suddividere il grano per qualita’ e, naturalmente, veniva prestato quello di scarto, pretendendo poi come restituzione quello migliore. Il tasso di interesse era altissimo e per ogni “tomolo” che equivaleva a 8 “stoppelli” se ne pretendevano 5 *stoppelli”piu’ 1/3 ( diciamo quasi il 100%). Inoltre e’ molto probabile che la costruzione stessa sia avvenuta a spese dei cittadini, cosi’, come, il duca aveva imposto che il trasporto del grano al magazzino avvenisse con prestazione d’opera gratuita. I Rocchesi stanchi di questi ed altri sopprusi presentarono una denuncia al re Carlo III di Borbone in occasione di una sua visita a Rocca Imperiale nel 1735. Bisogna aggiungere che durante quella visita il re, il giorno 23/05/1735 fu ospite del duca Fabio Crivelli nel castello; vi lascio immaginare quale risultato ebbe la denuncia se non, in pratica,un nulla di fatto.

  40. archeologo Says:

    Orgoglio rocchese ! Domenico Failla e’ stato un grande rocchese, maestro di Matilde Serao copri’ molte cariche importanti nell’apparato pubblico dello stato, fu il primo sindaco di Rocca Imperiale dopo l’unita’ d’Italia. Voglio raccontare un’ episodio emblematico della sua vita :Giovane si presento’ come medico all’eroe dei due mondi, Giuseppe Garibaldi, alla vigilia della battaglia del Volturno, dichiarando pero’ subito di essersi presentato non per fare il medico ma per combattere. Il Generale, pero’ rispose al giovane Failla che sarebbe stato piu’ utile come medico in battaglia anche perche’ non aveva armi da consegnargli; insistette il giovane dicendo che non appena fosse caduto il primo avrebbe imbracciato il suo fucile. Questo e’ il DNA dei rochesi .

  41. archeologo Says:

    L’immagine piu’ antica che possediamo di Rocca Imperiale e’ una stampa pubblicata da Jean-Claude Richard de Saint-Non detto l”Abate de Saint-Non nel suo “Voyage pittoresque ou Description de Naples et de Sicile” e che sarebbe possibile vedere nella biblioteca se fosse aperta ! In questo suo libro descrive le campagne intorno a Roca Imperiale come una foresta che ” era abitata da una folla pacifica di animali e selvaggina di ogni specie; cinghiali, daini, caprioli, per non dire delle martore e degli scoiattoli” Giunto poi al luogo detto ” Gli Bagni” ( Cugno dei Vagni ) nei cui pressi sovente si ritrovano “monete romane” raggiunse ” l’imbarcazione a vela che lo attendeva alla rada di Rocca Imperiale, il cui torrente Calandro , che vi sfociava, separava la Basilicata dalla Calabria Citeriore”. Inoltre, sempre parlando della “turrita Rocca Imperiale ” afferma che il castello era ” accerchiato e soffocato dalle case “. Credo che quest’ultima affermazione nasca da una specificita’ architettonica della mura di Rocca Imperiale su cui da subito (1600) furono costruite delle case proprio per consentire una migliore guardiania del paese stesso.

    • ma il torrente, calandro, non è quello che si indica usualmente come: fiumara di oriolo?? Se così fosse sarebbe molto distante dalla spiaggia di rocca!!!! Un altra curiosità, ma il cugno dei vagni può essere fatto risalire a qualcuna delle contrade attuali??Grazie

  42. cittadino Says:

    In questi siti per i più curiosi troveranno un po di storia di Rocca

    Itinerario storico, architettonico dei maggiori castelli della …
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    dove si segnalano i castelli di Rocca Imperiale, Roseto Capo. Spulico, Cosenza, Aiello ed Am antea. ….. legge nel diario anonimo di un viaggiatore straniero: “…in tutta la …. Settecento, insieme al paese, non attirò l’attenzione di Dominique. Vivant Denon e del più fam oso Jean-Richard, abate di Saint-Non. …
    web.provincia.cs.it/ptcp/struttura…ris…/castelli_della_provincia.pdf – Simili

    243 L ‘AR TE ANTICA SIL VERIO SALAMON TORINO – SAINT -NON – VOY …
    Formato file: PDF/Adobe Acrobat – Versione HTML
    di SOAEM LIBRI – Articoli correlati
    diario di viaggio (abilmente assemblati e rimontati, ma non sempre scritti di suo pugno da Saint- …. A Dominique Vivant-Denon (futuro direttore del Louvre sotto …… VEDUTA DEL PAESE DI ROCCA IMPERIALE (tra Basilicata e Calabria) …
    http://www.salamonprints.com/Cataloghi/SaintNon.pdf – Simili

    un saluto all’archeologo e a tutti i rocchesi.

  43. archeologo Says:

    Un sincero ed affettuoso augurio di BUON NATALE a TUTTI i rocchesi ed un felice anno nuovo con la speranza che il 2010 ci ridia la biblioteca aperta e che con l’aiuto dell’amministrazione comunale possa diventare un centro di promozione culturale e turistica. Si potrebbe cominciare con il fornire la biblioteca di computer, di una cineteca e musicoteca, in modo da organizzare cicli di proiezione di film e concerti con audiovisivi. Credo che altri appelli in questo senso potrebbero essere molto utili. FACCIAMO VIVERE LA BIBLIOTECA , IL NOSTRO PASSATO, PRESENTE, FUTURO !

  44. Fratelli carissimi: siamo a solo pochi giorni dal Santo Natale, quindi mi vgliofar vivo ancora una volta…Cleveland, e’ tutto bianco, i la neve ci ha fatto visita questa scorsa notte…Non tanto ma solo pe r darci , spero un bel Bianc Natale…. “A chi ama dormire ma si sveglia sempre di buo umore, a chi saluta ancora con un bacio, a chi lavora molto e si diverte di piu’, a chi va in fretta in aiuto ma non suona ai semafori, achi arriva in ritard ma non cerca scuse, a chi spgne la TV per fare due chiacchiere, a chi e’ felice il doppio quando fa a meta’, a ci sialza presto per aiutare un amico in difficolta, a chi ha la gioia di un bambino e pensieri di uomo, a chvde nero solo quando e’ buio, a chi non aspetta natale, per esere migliore con il fratello, a chi perdona sempr tutti senza chiedere ninete in itorno…a tutti questi faccio il mio miglior Buon Natale… Fratelli di Rocca Imperiale, ancora una volta vi penso e vi ricordo in modo speciale per il Santo Natale… Se l’amore semre regnacon tutti tutti, belli e brutti…alti e bassi, bianchi e neri, Cristiani e non Cristiani…Splende la luce del Redenore Salvatore nostro, sol Invictus, intuti no sara’ pace, e perdono….il ardiso in terra e’ in mezzo a noi….Nato e’ Gesu’ benedetto, natoe’ l’amor, gli angeli in cielo cantano in cr: E’NATO IL SALVATOR IL REDENTOR…… fra Tonino M. Fortunato, frate Mercedario in Clevalnd, Ohio, USA….BUON NATALE E FELICE ANNO NOVO A VOI TUTTI, SIMPATICISSIMI, FAVOLOSI, MITICI ROCCHESI……CIAO DA CLEVELAND

  45. archeologo Says:

    Credo che per Calandro il nostro Abate di Saint-Non intendesse il torrente Canna e il sito ” Cugno dei Vagni ” e’ una localita’ con un’interessante sito archeologico che e’ possibile visitare prendendo la strada per Nova Siri paese e girando subito a destra dopo il semaforo per il tratturo regio che termina proprio li'; vale la pena andare, AUGURI

  46. Auguri a tutto il guest!

  47. GARGAMELLA Says:

    OGNI ANIMA CHE VUOL SALVARSI DEVE ASSOMIGLIARE A GESU’.
    EBBENE, NON HAI SCELTO GESU’?
    DUNQUE LACSIA CHE GESU’ TI TRATTI COME A LUI PIACE…..

  48. BUON CAPO D’ANNO A VOI TUTTI FRATELLI DI ROCCA; ADDIO ALLA SNTA NOTTE DI NATALE, QUANDO E’ NATA LASTELLA D’ORIENTE, SONO NATI I Magi REALI, E’ NATO IL MESSIA E SIAMO CONTENTI… PER 13 GIORNI CON UNPENSIERO UGUALE, CE NE ANDIAMO CON LA STELLA D’ORIENTE, CE NE ANDIAMO NELLA GROTTA IN COMPAGNIA TROVIAMO GESU’ IN BRACCIO A MARIA… MARIA DOPO 9 MESI HA PARTORITO SENZA FASCE E SENZA FASCIATURE, I UN CANESTRELLO ATTORNIATO D’ORO, ECIRCODATO DI ROSE E D FIORI… HA RIPOSTO IL VESPRO EDICEVA; ‘O FIGLIO DOLCE DELL’ETERNO PADRE, TI SEI RIDOTTO COME UNO STRANIERO, U CHE OMADAVILE SQUADRE CELESTI’… PORO L’INCENSO E POERO IL DECORO, PORTO IL SCRIFICIO DEL’ALTARE, ‘ED IO PER TE HO PORTATO UN FASCIO D’ORO, PER RINFRESCARE QUEST’ANIMA QUANDO MUOIO’… BUON CAPO D’ANNO E BUON CAP DI ESE, BUON CAPO D’ANNO IDDIO VI LASCI FARE, DAL CIELOSONO VENUT 2 PROMESSE, CHE ALTRI 200 DOBBIAMO VIVERE…..BUON CAPO D’ANNO E BUON FELICE NUOVO ANNO….POSSA IL 2010 ESSRE IL TEMPO DI RAZIA E DI OGNI BENEDIZIONE PER VOI TUTTI FRATELLI E SORELE CARISSIMI DEL PAESE PIU’ BELLO DELL’UNIVERSO…..VI AMO TUTTI SENZA ALCUNA ECCEZIONE NEL NOME DEL SIGNORE DELLA PACE, DEL PERDONOE DELLAMOR FRATERNO CHE DEVE SEMPE REGNARE FRA NOI TUTTI……..FRATERNAMENTE COME SEMPRE, VOSTRO AMICO E CONCITTADINO, FRA TONINO M. FORTUNATO, DEI FRATI MERCEDARI,

  49. archeologo Says:

    Buon 2010 a tutti i Rocchesi, e mi piace iniziare l’anno nuovo con un’altro racconto di storia rocchese. Nel 1936 esisteva, murata all’angolo del corso di fronte alla casa Fortunato, una testa di marmo databile ad indefinito periodo romano che fu prima smurata e portata nella chiesa Madre e poi fu prelevata nel 1958 dalla Sopraintendenza sulle Antichita’ di Reggio Calabria, dove tutt’ora sta. Credo che sarebbe ora che queste testimonianze, insieme ai reperti trovati negli scavi archeologici di Mugre S.Caterina ed a quelli provenienti dalle Cesine, tornassero a Rocca Imperiale per costituire un museo proprio della comunita’ rocchese e poter testimoniare una storia che pochi conoscono.

  50. automobilista del posto Says:

    Complimenti al tizio che si è occupato della nuova segnaletica presso la rotatoria vicino al parsifal…..SEI UN PAZZO!!!
    era troppa perfetta la segnaletica quando da pochi giorni hanno aggiunto i pali………………………..di notte quei pali con la segnaletica in mezzo la strada prima o poi fanno una brutta fine,ma piu brutta la farà chi ci andrà a sbattere!
    se non lo dovesse sapere il codice stradale obbliga a completare quei pali vaganti con appositi catarifrangeti ben visibili!
    ho rischiato di distruggere la macchina….e non solo io a quanto ho sentito!
    grazie

  51. archeologo Says:

    Leggete questa bella poesia di Goethe tratta da “mignon”, tanto amata da Freud : “Conosci la terra dei limoni in fiore
    fra scure foglie le arancie rilucon
    lieve una brezza spira dal cielo blu
    muto sta il mirto e alto l’alloro.”
    Questa e’ Rocca Imperiale !

  52. archeologo Says:

    Leggete questa bella poesia di Goethe tratta da “mignon”, tanto amata da Freud : “Conosci la terra dei limoni in fiore
    fra scure foglie le arancie rilucon
    lieve una brezza spira dal cielo blu
    muto sta il mirto e alto l’alloro.”
    Questa e’ Rocca Imperiale !

    • Poesia pura! Mi complimento! Ma dove le coglie queste meravigliose perle!
      O archeologo, lei che é un pozzo di conoscenza, ha qualche notizia in merito al palazzo Moliterni (o ex OSPEDALE DEI GEROSOLOMITANI)?
      La ringrazio anticipatamente…

  53. E’ POSSIBILE CHE CI FACCIAMO FREGARE ANCORA UNA VOLTA CON IL TANTO OSANNATO METANO VENNE UN DI UN PERSONAGGIO COSENTINO E INFINOCCHIO TANTI COMPAESANI CON IL DETTO CHE QUEST’ANNO LUI NON AVREBBE DOVUTO SPACCARE LA LEGNA ALLA SUOCERA. IO CHE SONO UN CREDLONE HO CREDUTO ALLE FESSERIE DELL’ANZIDETTO COSENTINO E HO FATTO LA CICALA !!!!!!!!!!!!!!!!!!
    CAPITO L’ANTIFONA
    MENO CHIACCHIERE E CHIU PILU PER TUTTI

  54. cittadino Says:

    OSPEDALE DEI GEROSOLIMITANI

  55. FESTA DI SAN MARIO, MARTIR DELLA CHIESA…IL NOME DI MARIO DERIV DAL CELTICO MAR POI LATINIZZATO IN MARIUS CHE SINFICA MASCHIO. E’ UNO DEI NOMI PIU’ COMUNII ITALIA , QUARTO POSTO, DIFFUSO PER IL CONDOTTIERO GAIUS MARIUS, ROMANO, DIFENSORE DEL POPOLO E AVVERSO DELL’ARISTOCRATICO LUCIUSSILLA. L’ONOMASTICO VIEN FESTEGGIATO IL 19 GENNAIO, OGGI, IN ONORE DI SAN MARIO OR MARIS DI ORIGINE PERSIANA. ESSENDO CRISTIANI, LUI LA MOGLIE MATHA AND I DUE FIGLI ANDARONO A ROMA PER VISITARE I LUOG SANTI…ESSENSO UNA DELLA PERSECUZIONE DEI CRISTIANI, SI OPERARONO PER SEPPELLIRE I MARTIRI MA ESSENDO UN CRIMINE SECONDO LA LEGGE ROMANA, ANCHE LORO 4 FURONO UCCISI PER LA FEDE IN CRISTO….FACCIO IMIEI PIU’ CARI E SINCERI AUGURI A VOI TUTTI CHE AVETE QUESTO BEL NOME IN ROCA MARIN E CENTRO….INMODO SPECIALE A MARIO ORIOLO CHE CURA CON TANTA GIIGENZA QUESTO SITO CHE FA TANTO ONORE A ROCCA NEL MONDO ELETRONICO DI OGGI…..AUGURI E SALUTISIMI A VOI TUTTI SIMPATICISSIMI MARII, CON TANTO AMOR FRATERNO, DEL VOSTRO CONITTADINO, ALL THE WAY FROM CLEVELAND, OHIO, USA….FR. TONINO M. FORTUNATO, DEI FRATI MERCEDARI…..P.S. ANCHE IL MIO SECONDO NOME E’ MARIO…QUINDI AUGURI ANCHE A ME STESSO DA VOI TUTTI….CIAO, FOR NOW……

  56. archeologo Says:

    Mi dispiace ma il sito dell’ospedale dei cavalieri Gerosolimitani non era il palazzo Moliterni visto che l’ospedale cesso’ di funzionare nel 1700 ed il palazzo Moliterni a quell’epoca era gia’ abitato. L’ospedale , con ogni probabilita’, era situato nelle adiacenze della chiesa madre, forse nell’odierno giardino Gavazzi, ed essendo entro le mura cittadine, era finalizzato sia all’ospitalita’dei pellegrini sia alla cura degli stessi; infatti, gli ospedali fuori le mura erano destinati alla sola ospitalita'( anche per chi, dopo l’orario di chiusura delle porte, restava fuori del centro abitato). Certamente era costituito da un fabbricato a due piani, con una vasta sala a piano terra ( detta cammerone), che normalmente ospitava non piu’ di 10 letti, ed in cui si apriva una cappella, forse quella del crocefisso ( per intenderci quello miracoloso), infatti era consueto nei sec.XVII e XVIII che gli ospedali fossero mantenuti da confraternite del SS. Crocefisso. Sempre a piano terra vi era la stanza della cucina, completa di ” tutti i vasi e gli stigli che bisognano per l’ospedale e servitio degl’infermi”. Attigua al salone doveva esserci una camera adibita a “ponervi le lettiere vecchie per le Comodita’ de Pellegrini”. Al piano superiore dovevano invece trovare ricovero i pellegrini, i frati, i medici ed il personale addetto. Padroni e fondatori dell’ospedale furono i Cavalieri Gerosolimitani o Giovanniti, che lo gestirono fino al 1400, anno in cui lasciarono Rocca Imperiale. Adiacente all’ospedale, la cripta della chiesa madre raccoglieva i defunti piu’ importanti. Sempre in quelle vicinanze doveva sorgere anche una farmacia, di cui pero’ non abbiamo notizie certe. L’ospedale esistette almeno fino alla fine del 1700 ( l’ultimo cappellano dell’ospedale fu nominato nel 1729), allorquando, con i lavori di ampliamento della chiesa madre, voluti da fabio Crivelli, fu in parte demolito ed in parte annesso alla stessa ( alcuni degli ambienti ancora esistenti al di sotto del pavimento della chiesa non possono essere visitati perche’ necessitano di restauri , peccato! )

    • …….ma un ospedale, che poi forse era più un lazzaretto per gli appestati, non era situato anche nei locali del monastero?? Mi sembra di averlo appreso da qualche parte……
      -pavimento chiesa madre-
      scempio inquantificabile dell’arciprete don felice giacobini. Il pavimento dell’ epoca che pure era sconnesso e malconcio andava restaurato il che significa che non bisognava rimuoverlo. Ancora, con la rimozione del vecchio pavimento le cripte che si sono rinvenute sono state usate per riempirle con calcinacci ed i materiali di risulta. Tutto è stato perso o lo è per gran parte. Non si usò neppure adeguato rispetto per le salme lì tunulate!!!

  57. COMPLIMENTI! archeologo!
    Bravo, bravo, bravo!!!

  58. complimenti vedo che non avete il senso dell’umorismo per oscurare
    noi cittadini per bene abbiamo ascoltato tante cavolate chi non accetta la critica non merita di occupare gli scanni del comune

  59. Lei è sempre molto esauriente e preparato, ormai un’ istituzione per noi rocchesi. Mi resta comunque la curiosità di conoscere l’ epoca di costruzione e la destinazione d’ uso del cosiddetto palazzo Moliterni…
    Tra l’ altro ci tenevo a segnalare un’ altra immagine storica di Rocca. Una litografia raffigurante il Monastero risalente “solo” al 1931, ma di un artista di tutto rispetto e di fama mondiale : MAURITS CORNELIS ESCHER…

  60. cittadino Says:

    A Rocca esiste la strada Borgo Ospedale ,
    con molta probabilità il nome deriva
    dell’ospedale dei cavalieri Gerosolimitani.
    Sto facendo una raccolta di tutte le notizie
    pubblicate sul Guest book che interessano
    Rocca, un invito chi più ne ha più ne metta.
    Un saluto a tutti e all’archeologo..

  61. archeologo Says:

    Per quanto ne so il palazzo Moliterni risale al XIV sec. e divenne proprieta’ della famiglia Moliterni nel 1821 con il matrimonio di Pasquale Gennaro, proveniente da Canna con Vittoria Eleonora Maria Oriolo. Accanto al palazzo vi era la porta di “Basso” una della tre porte ( piu’ una posterla o portella presso l’ospedale). Uno degli ultimi discendenti di questa nobile famiglia e’ l’ing. Goffredo Mameli che dipinse il Cristo della facciata della Chiesa Madre. Il palazzo e’ un classico edificio rocchese nato insieme alle mura, ovvero ne faceva parte integrante, garantendo una migliore guardia al paese. Mi permetto una digressione ai miei racconti approvando incondizionatamente chi critica i restauri del passato fatti senza amore e rispetto ma , soprattutto, senza conoscienza sul da farsi. In seguito mi soffermero’ su vari scempi eseguiti a cui purtroppo e’ impossibile porre rimedio ma per ora mi piace sollecitare l’attenzione sulla salvaguardia del patrimonio esistente, scopo essenziale dei miei scritti, e per questo credo sia fondamentale l’uso della biblioteca come centro di promozione culturale e di consegurnza turistica. La biblioteca deve funzionare, con computer, videoteche, musicoteche ecc.. Formare una conoscrnza del proprio paese, della propria storia a 360 gradi; un paese ed una storia di cui andare sempre orgogliosamente fieri ( dopo averla conosciuta).

    • Caro archeologo, lei a volte ci fa sobbalzare dalle nostre comode sedie! Ovviamente quel Goffredo Mameli è un omonimo del celebre autore dell’ inno nazionale, o l’ha buttata lì come si fa con gli alunni distratti, per saggiarne l’ attenzione? Lancio io adesso una provocazione; E se l’ ospedale dei giovanniti, comprensivo delle mura fortificate adiacenti, fosse preesistente al castello federiciano?…
      Ma il motivo della chiusura della biblioteca, qual’è?

  62. archeologo Says:

    Splendida la litografia di Maurits Cornelis Escher ( 1898-1972) raffigurante il monastero nel 1931 ! Andrebbe esposta in biblioteca insieme af altre immagini del passato.

    • Escher visitò Rocca nel maggio 1930 e dallo schizzo che fece del monastero ne ricavò successivamente la litografia che ben conosciamo; ma quell’ ulivo dal tronco contorto e inquietante è fuori luogo, non vi sembra ? Qualcuno ritiene che l’ artista abbia così risolto la composizione per ovviare ad una errata valutazione visiva – prospettica (La parte interessata del muro perimetrale, aveva già da allora l’allineamento sommitale incompleto e degradante.) Un vero rompicapo per Escher, lui così raffinato osservatore e scrutatore attento! Ma quanto fu d’ ispirazione in seguito quell’ opera incompleta per i successivi creatori di FIGURE IMPOSSIBILI, Oscar Reutersvärd con le sue Geometrie Fantasmagoriche , Penrose con il famoso Tribal o Triangolo globalmente impossibile e Necker con il cubo omonimo?
      Il colmo fu che M. C. Escer negli anni 60 – 70 diede vita alle sue opere fantastiche ” Salita e discesa” e “Cascata” e ne attribuì il merito a Necker e a Penrose!!!…

  63. Fratelli tutti il27 c.m. si ricorda s. angela merici, e dal momento che ci sono a rocca marinae centro varie belle donne con simile nome, voglio in loro onore scrivere solo due parole per questa grandesna della chiesa…Nata povera contadina vicino a Brescia nel lontano 1474, sua grande preoccupazione fu quella di dareuna ottima educazione ai poveri, specialmente alle ragazze …Per questo motivo e’ stato il primo ordine religiosa nella chiesa ad insegnare ai poveri, che spesso sono abbandaonati a oro stessi….cosa che mi pare succede anche oggi nel mondo, non solo in italia ma anche qui nella ricca USA….Quindi angela nel 1535 inizia la Compgnia di sant’Orsola dedicata al’asistenz spirituale e materile delle fanciulle orfane del suo tempo. Scrivendo alle ue prime compagne religiose: “Tenete l’anticastrada e la tradizione della chiesa, ordinata e conformata da tanti santi per mezzodell’ispirazione dello Spirito e fate vita nuova fondaa sull’amore…Ma pregate e fate pregare perche’ Iddio non abbandoni la sua santa chiesa, ma la voglia riformae come piace a lui e come vede meglio per noi e a maggior onore e gloria sua….”Mi pare che siano belle parole scritta da una cara santa, sempre attuali, anche nel mondo di oggi e come, anche a Roccaand Cleveland, ohio….A Voi belle Angele,auguroni da tutti noi, vicini e lontani….Siete sempre belle e care nel cuor di noi tutti…Fraternamente vostro amico che vi vuole tanto bene…..P. Tonino M. Fortunato, dei frati mercedari

  64. archeologo Says:

    Egalite’, fraternite’. liberte,’ questi tre principi della rivoluzione francese, principi, poi, di tutta le democrazie mondiali, furono da subito abbracciati dalla comunita’ rocchese. Come ho gia’ detto in un’altra nota, i Borboni dovettero inviare un esercito, “la santa fede”, al comando del cardinale Fabrizio Ruffo, appena 10 anni dopo la rivoluzione francese per ripristinare il loro potere eliminando i “rivoluzionari”. Ma non passarono che 7anni e gia’ i filo francesi tornavano al potere e con a capo l’eroe(poco conosciuto) Luigi Battafarano lo mantennero fino al 1819, anno in cui il Battafarano fu ucciso, a 37 anni, con un colpo di fucile. Seguirono anni di dominazione borbonica, ma tanto era rimasta la passione rivoluzionaria nel cuore dei rocchesi che per molto tempo ancora ( unico paese della calabria ) se lo sposo era appartenuto al disciolto esercito di Murat ( e molti ce ne furono ), per la celebrazione delle nozze occorreva il “permesso del Signor Intendente”. Una passione rivoluzionaria, di liberta’ dai soprusi e di forte aspirazione democratica che ritornera’ prepotente negli anni 1840-1870, gli anni della lotta per l’indipendenza e l’unita’ d’ Italia. A Rocca Imperiale, come sempre uno dei pochissimi paesi della costa ionica, nel 1856 moltissimi erano gli affiliati alla massoneria,che soprattutto allora significava liberta’, fra cui, proprio per rimarcare i principi universali chre animavano la loggia, il guardiano del convento padre Bernardino da S. Arcangelo e il monaco Prospero da Scigliano; moltissimi di questi furono catturati ed alcuni, come padre Angelo Maria da Tito, condannati a venti anni di carcere,chi a 19, chi al pagamento di pesantissime multe. Le vicende legate alla loggia massonica di Rocca Imperiale sono molto complesse e credo che valga la pena di raccontarle un po’ per volta in altri “appunti” di storia rocchese.

  65. Carissimi Rocchesi; san valentino….il 14 c.m. si ricordaancora una vola san Valentino, Martire, come speciale patrono e santo dell’AMOR….Simile Santo, ha dao nome ad una simpatica e bella tradizione. Dal momento che nel Medioevo si riteneva che in questo giornogli uccelli, in Italia, specialmente, avvertivano i primi tepori primaverili, non qui in Cleveland, dove abbiamo ancora tanta bella neve, oinciassero a nidificare, si disse che la festa di s. Valentino segnava quindi l’annuale risveglio della vita, non sole nei campi ma anche nella vita quotidiana degli esseri mortali, come noi, e quindi anch festa dell’amore. Infatti, subito s. Valentino divenne il patrono speciale degli innammorati e quindi fidanzati…Secondola tradizione, del III secolo, Valetino ea anche Vescovo di Terni, durante una sua visita alla vicina Rom, coverti’ al Cristianesimo il famoso filosfo, Cratone, e 3 dei suoi giovani discepoli Ateniesi, esponedosi quindi con il suo gran zelo all ‘ira dei pgani ri Roma. Infatti, il santo Vescovo venne portatoin tribuale e condannato ala decapitazione, essendo Cristiano.. I 3 giovani neo convertiti trasportarono il corpo del Santo Martire a Terni, dove fu quindi accolto con grande festa della comunita’ cristiana del posto… Conclud con tanti auguri di amore sicero per tutti voi, carissimi Rocchesi, citando solo ua trofa della bella posia : L’Amore di Rosa Cosseddu; L’amore e’ dono e’ peono e’ un sorriso, un canto si’ l’amore e’ anche pianto; di una vita he saluta il mondo con amor profondo….Ne caso voete trovare le altre 7 strofe della stessa poesia orinno al’amore….lo potete fare clicando google; l’amore by Rosa coseddu, sperando che sia concesso il grande favore dal sito che non sbaglia quasi mai nella sua ricerca…..Fraternamente, ricordando che DEUS CARITAS EST….vi saluto nella’mor divino chiamat da s. Paolo; agape….fr. tonino m. fortunato, dei frati mercedari, residente nella bella bianca di neve; Cleveland, ohio, usa….ciao con tanto amor fraterno

  66. cittadino Says:

    C’è rocchese verace che mi sa dare la ricetta della (lucurda),
    la ricetta dell’acquasale la conosco.
    grazie e un abbraccio a tutti i rocchesi

  67. cittadino Says:

    RICETTE DI LICURDA:
    ” licurda”
    era un’altra minestra a base di pane, pomodori maturi, cipolle   (“spunzale”), prezzemolo, olio d’oliva, peperoncino.  Si faceva soffriggere la cipolla tagliata finemente, si aggiungevano i pomodori a pezzettini, in un po’ d’acqua e il sale, lasciando cuocere il tutto per circa mezz’ora. Al momento di servire si aggiungeva al sughetto un pizzico di peperoncino macinato, il pane “duro  “, tagliato a pezzetti, lasciando insaporire per qualche minuto.Era un piatto sbrigativo e caldo.

    “Licurda”
    Cuocete mezzo chilo di fagioli nella “pigna” (coccio), a metà cottura aggiungete due cipolle affettate e mezzo cucchiaio di peperoncino dolce macinato e sale. Preparate il pane raffermo nei piatti e condite con la “licurda”.

    “Licurda”
    zuppa di cipolle, sedano, pomodoro e “siccirra” (erba aromatica simile al finocchio selvatico) e uova, come condimento del pane raffermo.

  68. salutissimi dalla bella florida, con tanto amor….yes, sono qui nel deep south degli usa per pochi giorni…oggi alle 4;00 pm. avremo ancora una volta la santa messa nella nostra bella lingua…quindi saluto tutti voi voi da parte degli italo-americani che si trovano qui nella tampa bay….possa lo spirito della vangelo di oggi, le beatitudini secondo san luca essere sempre presente in noi nello spirito e nell’azione quotidiana…Ho anche sentito un abella novita’ di rocca….al monte e’ stata realizzata una bella opera chiamato: antico casale…ricordo con tanta gioia il posto che apperteneva ai miei cari zii; giovanni e giulia vitale, infatti ogni estate andavo li dopo gli esami per passar due giorni di vacanza con la natura e quindi tornavo a rocca centro per il 16 lluglio festa della cara mamma: carmela….bei ricordi della prima eta’ che non si scordano mai piu’….carissimi tutti, un caro ricordo a voi tutti di Rocca da st. Pete., Fl., usa….fraternamente come sempre, vostro concittadino che tanto vi ama e vi ricorda nel Signore, nella festa di San Valentino, il santo dell’amor fraterno nel senso migliore della parola, fra tonino M. Fortunato, dei Frati Mercedari

  69. cittadino Says:

    C’è qualcuno che mi sa dare risposta

    Sono due anni circa che è stata fatta domanda di richiesta allaccio rete gas metano (Rocca Imp.le Marina) con versamento di € 100,00 come acconto del contratto, vorrei sapere:.

    N°1 SVILUPPO ENERGIA ci riconoscerà gli interessi maturati sull’acconto,
    dalla data del versamento all’inizio lavori ???

    N°2 non sarebbe logico restituire l’acconto, per poi rifare domanda ???

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